La Storia
1)"Ipotesi sull'origine del toponimo Limbara" - Intervento del Prof. Giulio Cossu, "I Limina Vara del Galil" (segue dalla prima).
Con questo incoraggiamento si possono rintracciare e isolare in loco dati significativi, la cui interpretazione anche ipotetica può essere di aiuto per una ricostruzione di pagine di storia piuttosto modeste come sono indubbiamente, in orizzonti più vasti, quelle della Gallura.
Questa sottoregione isolana, di fisionomia differenziata oggi come in antico, bisogna rintracciarla nella storia ufficiale europea tra le grandi pagine della storia romana che ci offrono la data sicura di partenza del 238 a. C. In quest’anno infatti di complicate vicende delle guerre Puniche tra Roma e Cartagine per il dominio marittimo e commerciale sul Mediterraneo, la Sardegna entrò a far parte come provincia della Repubblica Romana.
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2) "Gli insediamenti antichi sul Monte Limbara" - Intervento di Alberto Moravetti, tratto da "Montagne di Sardegna", a cura di Ignazio Camarda, Carlo Delfino editore, Sassari 1993, da pag. 164 a pag. 166
La presenza più antica nel territorio sembra finora costituita da due vasi e vari frammenti fittili di cultura Filigosa-Abealzu rinvenuti in località La Filaschedda, anche se i tafoni di Li Conchi, Fossu di Lu Salpenti e Monti di Deu potrebbero restituire testimonianze ancora più antiche.
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3) "Fluttuazioni secolari sul Monte Limbara" - Intervento di Giuseppe Doneddu, tratto da "Montagne di Sardegna" a cura di Ignazio Camarda, Carlo Delfino editore, Sassari 1993, da pag. 256 a pag. 260)
Il massiccio del Limbara è delimitato, per quanto concerne l’antropizzazione, dalla presenza di alcuni centri abitati posti alle sue pendici. Il circuito di massima estensione è ancor oggi visivamente desumibile dai tracciati stradali che lo contornano: la strada che da Oschiri giunge a Tempio Pausania; quella che collega il capoluogo gallurese con Calangianus e da qui, attraverso Telti, porta sino a Monti; il collegamento tra quest’ultimo centro e Berchidda ed infine il percorso che, passando alle pendici del monte Acuto si ricongiunge alla strada Oschiri-Tempio presso l’imboccatura del ponte sul Coghinas.
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4) "Trekking di citta'...a piedi tra storia e atmosfere nelle città e nei borghi depositari della cultura e delle tradizioni del Monte Limbara"
Per la sua filosofia, maturata in dieci anni di proposte concrete e credibili agli appassionati di escursionismo, la nostra Associazione con il suo sito si propone come “organo ufficiale di stampa” per la promozione del Monte Limbara.
L’intento è quello di promuovere, oltre alle tappe del “Giro del Limbara” che, zona per zona, descrivono in modo analitico itinerari e sentieri che esplorano la montagna, anche e soprattutto di promuovere i paesi che popolano il Limbara.
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