Il mio Limbara
E’ molto difficile far coincidere l’idea della montagna con la Gallura, terra conosciuta per le sue spiagge, per il mare e il sole. Ancora più difficile, attribuire requisiti di grandezza alla montagna della Gallura, il Monte Limbara, che pecca giusto nell’aspetto di più manifesta maestosità: l’altezza (Punta Balistreri 1359 mt. Punta Sa Berretta 1362 mt).
Ma la natura, in questo angolo della Sardegna, affascina e ammalia proprio per l’inesauribile capacità di sorprendere per le sue forme e colori.
Il Monte Limbara, merita di essere inserito tra i paesaggi rupestri più selvaggi della Sardegna. Avete mai visto i suoi graniti, dalle delicate sfumature rosa e grigiastre? Molti sono autentici capolavori d’arte naturale, grazie all’incessante lavoro del vento e della pioggia.
C’è Lu Monti Biancu e la vallata di Li Conchi, dove enormi massi, alcuni isolati e tondeggianti, altri ammucchiati in cumuli dall’equilibrio apparentemente incerto, offre uno spettacolo davvero insolito ed un rifugio sicuro all’interno dei tafoni, abitati dai pastori galluresi sino agli anni cinquanta.
Le cime di Punta Bandiera sono tre aspre punte granitiche, che dominano il Golfo di Obia e Tavolara, l’Arcipelago de la Maddalena, il Golfo dell’Asinara; sono, esse, le gelosi custodi di una delle ultime stazioni di pino marittimo rimaste in Sardegna (Costa Carracana). Infine, ecco le vette estreme del Monte Limbara: punta Balistreri (1359 m) e Punta Sa Berritta
Il profilo seghettato e irregolare rende inconfondibile questa montagna, dalle cui cime si possono godere bellissimi panorami, compresa, nelle giornate più limpide, la maestosità della vicina Corsica.
In questa pagina vogliamo dare spazio al nostro caro Limbara visto attraverso gli occhi del fotografo, dell'artista, del botanico, dello scrittore, del musicista, dello storico, del geologo, ... cosi' da poter apprezzare in pieno ogni sfumatura di questo gigante buono.